La semplice soluzione ad un annoso problema.

Funzionamento

GIGA-PRESS®, questo il nome, che vuole evidentemente riferirsi al binomio di fattori fondamentali nella performance di un fucile subacqueo: dimensioni (ora proponibili in proporzioni anche gigantesche) e livello di precarica (ora incrementabile a valori di pressione mai osati). Due fattori che si sono sempre scontrati con le umane limitazioni muscolo-scheletriche.

Solo un gorilla infatti sarebbe in grado di caricare comodamente, in acqua, un oleopneumatico di 120 cm precompresso a 40 o più atmosfere, anche per il fatto che costui dispone non di due, ma di quattro mani...
È quindi giunto il momento di abbandonare il sogno di averne uno al nostro servizio, perché il modo di caricare un fucile "extra-large", a piena potenza, e senza che i bulbi oculari ci riempiano la maschera, oggi è a portata di mano nel senso più letterale del termine.

Vediamone il cosa e il come.



La semplice soluzione ad un annoso problema della pesca-sub.

I limiti umani sia in termini di lunghezza di braccio che di normale forza prensile sull'asta (potremmo chiamarlo "il problema dell’asta ribelle"), costringevano coloro che volevano immergersi con fucili di lunghezza oltre gli 80 cm, a limitare notevolmente la pressione di precarica.
Situazione davvero limitante che lasciava inespressa una grossa parte di potenza utilizzabile con quest'arma, a meno di caricarla - insano gesto - all'asciutto.

Oppure, soluzione alternativa un pò più pratica era quella di costringere i progettisti a salti mortali per ottenere belle macchine ricche di funzioni accessorie complesse e per ciò stesso molto esposte a precoci malfunzionamenti e guasti, magari di fronte all'"occasione della vita" (vedi alla storia).

È purtroppo di coriaceo realismo l'aforisma di ambiente marino, che ammonisce che "più cose ci sono, più se ne rompono".
E la consolazione di poter rimandare in fabbrica il fucile per la riparazione "in garanzia" in piena stagione di pesca (ogni pescatore-sub sa) non è gran cosa.

Per questo motivo, l'industria subacquea ha saggiamente ritenuto di orientare la sua ricerca tecnico-economica in direzione "Arba".
E in pochi anni i pescatori l'hanno ovviamente seguita su questa strada.

Dando con ciò l'addio all'enorme potenzialità dell'"Oleo" in quanto non accessibile.

Un vero peccato.

Fino ad oggi. Ma oggi non sono il solo ad essere convinto che in breve l'oleopneumatico si riprenderà pienamente il suo ruolo di protagonista.
E non tanto nella fascia del medio/corto da tana, dove è tuttora una soluzione pienamente razionale, ma particolarmente nel medio/lungo e, in modo eclatante, nella fascia di lunghezza/potenza estreme necessarie nella pesca a prede di grande mole.

Situazione questa in cui lunghe aste da Ø 7 - 8 mm ed oltre, senza punti deboli, sono certamente più rassicuranti, soprattutto potendo disporre delle nuove elevate potenze.
Il motivo è ovvio: GIGA-PRESS® rende disponibile questa realtà ad ogni subacqueo normodotato e indipendentemente dalla lunghezza delle braccia.

Costituenti del sistema GIGA-PRESS®

Bloccante

bloccante bloccante aperto Il primo elemento funzionale, il "BLOCCANTE", ovvero un piccolo ma robusto dispositivo di circa 5 x 6 x 1,2 cm che ha la capacità di mantenere bloccata l'asta, impedendole di scappare quando la si lascia dopo averne spinta una parte in canna e senza per questo intaccarne per nulla la superficie.
Consta di una robusta piastrina inox sulla quale sono imperniati due particolari dischetti eccentrici di materiale inox ad alto coefficiente di attrito che, attivati, si muovono con moto fra loro contrapposto e simmetrico.

Essi tendono a stringere, grazie a due rispettive molle. Per contro la distanza fra loro aumenta quando vengono azionate, due levette fissate alla circonferenza dei dischetti, e che mettono in trazione le molle.
Se tra di essi si inserisce ora lo spessore dell'asta, una volta rilasciate le levette, questa, racchiusa a pieno contatto con essi, potrà comunque scorrere liberamente in un senso, ma sarà bloccata in quello contrario.
Infatti, la minima forza delle molle è più che sufficiente ad innescare la conversione dell’attrito da “radente” a “volvente”.

E qui intervengono l'eccentricità e l'attrito dei dischi che nel ruotare trascinati dal movimento dell'asta, la serrano subito con effetto morsa; e con tanta più forza a stringere quanto più forte sarà la spinta dell'asta ad uscire.

Di fatto, un bloccaggio autoinnescante.
Il perfetto parallelo, per passare dalla meccanica all'idraulica, ce lo fornisce una valvola occlusiva di circuito: più un fluido va in pressione, maggiormente la valvola viene spinta a chiudere.

Chiarito il principio... non può non venire in mente Archimede: il quale prometteva grandi cose avendo a disposizione un punto di appoggio.

Fuor di metafora: anche il Bloccante fa il suo lavoro solo se, nell'assorbire tutta l'energia dell'asta, cioè nel momento di trattenerla fra una spinta e l'altra del caricamento sta solidamente fissato al fucile.

Il che si ottiene innestandolo a “baionetta” con un rapido movimento a scatto su una minuscola staffa inox infilata preventivamente e permanentemente fra i due segmenti della volata del fucile.
E' questo un elemento piatto ellittico di cm 3 x 5 x 0,3 dal peso equivalente a tre monetine da € 0,20 (poco più della metà, se realizzata in titanio), che va montata un volta per tutte e che non interferisce né con la mira né col brandeggio, non crea impiccio, è priva di ganci o problematiche sporgenze foto.

L'innesto del Bloccante su di essa è rapidissimo: 3 secondi (in acqua).
Dopodichè possiamo finalmente verificare la parte più cospicua dell'utilità e comodità di GIGA-PRESS®: il poter utilizzare performances molto diverse da prima e senza più né fatica, né contorsionismi, o rischi di piegare o rigare l'asta, pericoli per noi e gli altri.

È una soddisfazione davvero nuova spingere l'asta nella canna e scoprire che quando la molli, in qualsiasi punto della corsa, l'asta resta ferma, in attesa delle spinte successive1.

Volendo potremmo fermarci qui, e, con l'aiuto di un buon paio di guanti, saremmo in grado di portare a termine facilmente un'impresa finora ardua: caricare un fucile anche "chilometrico" pompato a pressioni da super-palestrato... respirando fra una spinta e l'altra, fino all'aggancio del pistoncino col grilletto.
Dopodichè con manovra inversa a quella dell'andata, ma ancor più rapida (1 secondo), sganciamo il nostro Bloccante riponendolo dove lo avevamo preso (presumibilmente il polso della muta, visto il minimo ingombro).

Direi che a questo punto potremmo ben dirci soddisfatti: che volere ancora?

Potremmo, non a caso.
Infatti, scopriremo presto che dopo aver pompato e ripompato, di più e di più, guadagnando via via atmosfere su atmosfere, ci imbatteremo in un nuovo limite (che per la nostra comprensibile "sete di potere arretrata" inevitabilmente prima o poi si presenterà) dovuto alla presa assolutamente anergonomica di qualsiasi mano (quale che sia la marca di guanti usati) su un'asta relativamente sottile e sfuggente.
E così…

GIGA-PRESS®, che prima ci ha risolto il problema dell’asta ribelle, rendendo possibile il caricamento frazionato, prosegue ancora una volta nei suoi preziosi servigi, risolvendoci brillantemente anche il Problema dell'asta viscida (altro annoso problemino non meno odiosetto), per garantirci una presa comoda, pienamente efficace, e senza inutile spreco di fiato ed energia manuale.

Il "come" è una strategia meccanica che conosciamo già: cambiano solo, comprensibilmente, alcune soluzioni strutturali.

Traente

Traente

Traente Il secondo elemento funzionale di GIGA-PRESS® ovvero il "Traente" una particolare "mano" molto più adatta della nostra, che ci permette di afferrare (altro termine perfettamente appropriato) l'asta.

Tale elemento consiste infatti in una maniglietta in lega di alluminio (dalle dimensioni degli usuali carichini di plastica) accoppiata ad una “coppia eccentrica” molto simile a quella di Bloccante e che ci permette di intrappolare l'asta (in 2 secondi) a qualsiasi altezza la si applichi, in modo che poi tirandola verso la volata, ci permetterà, con tenuta impeccabile, di passarla alle cure di quest'ultimo.

Il resto non ha storia: appena invertiremo il movimento, Traente scivolerà leggero sull'asta per andare ad afferrarla, a varie riprese, sempre più in alto2, fino al raggiungimento dell'aggancio finale col meccanismo di sparo3.
Dopodiché, nel tempo reale di 1 secondo Traente è tolto.

Non male per una manovra eseguita in acqua, dove tutti sappiamo quanto si allunghino i tempi di ogni operazione manuale!

Traente Ripiegata Ripiegatala istantaneamente a parallelogramma, scopriremo che occupa un volume non superiore a quello di tre o quattro normali penne biro.

Traente si applica e si toglie nello stesso tempo di un normale carichino da arpione, pur svolgendo una funzione di utilità ben diversa.

Fernando Brasolin

Vantaggi pratico-economici

GIGA-PRESS® è applicabile a tutti i fucili vecchi e nuovi a costi ragionevoli. Con un solo set si possono gestire quanti fucili si voglia, aggiungendo, per ogni fucile in più, soltanto la spesa minima di una staffa.

I meccanismi sono semplici, robusti ed affidabili, in grado di affrontare precariche di oltre 50 atm.

1) Va precisato che ogni centimetro di spinta è integralmente incassato dalla canna, in quanto non si verifica alcuna perdita di ritorno.

2) La stessa pienezza di tenuta vale ovviamente anche per Traente, in più la gola a V ricavata sulla circonferenza degli eccentrici impedisce, nel modo più assoluto, che Traente si stacchi accidentalmente dall'asta: anche lasciato a sé, vi rimane solidamente aggrappato fino a quando non lo si tolglie con lo stesso gesto fatto per agganciarlo.

3) Che avverrà comodamente con un ultima trazione, questa effettuata con il foro di cui Traente è provvista a mò di carichino sotto la maniglietta.

N.B. Molto chiara ed interessante la trattazione di "Come caricare i fucili subacquei" da parte di Emanuele Zara e Lucia Notarangelo, sul sito di www.apneateam.it