L'originale sistema a coppia eccentrica autoserrante unidirezionale, ovvero...
La semplice realizzazione di un vecchio sogno:
Il caricamento progressivo dei fucili subacquei.
In particolare: la possibilità di caricamento dei lunghi oleopneumatici, quelli in grado di
sparare corposi dardi di un metro e mezzo a distanze utili prossime ai dieci metri, ma che
finora dovevano essere lasciati in soffitta, o addirittura, nel cassetto del disegnatore tecnico.
Infatti non erano caricabili se non con precariche molto ridotte rispetto alla richiesta dei pescatori
frequentatori del blu, o comunque dei più esigenti in fatto di potenziale balistico.
Questo stato di cose aveva indotto il sognatore dell'oleo/bazooka - soprattutto quello che non poteva
disporre di un compagno in barca che glielo ricaricava ( chi è senza peccato, scagli la prima pietra...)
a passre accortamente all'elastico, che con la lunghezza dell'asta e una buona velocità iniziale,
soddisfaceva in modo dignitoso le sue aspettative.
Ma una volta che - finalmente - grazie al semplice (si fa per dire...) impiego di un paio di eccentrici,
abbiamo ottenuto la possibilità di caricare in modo frazionato (= anche una sola manciata di centimetri alla volta)
un oleopneumatico pressurizzato a dovere e non importa quanto lungo) allora il gioco si fa molto vivace e interessante,
soprattutto con un mazzo di carte nuove...
...anche perché gli arbaléte, che sembrava ne avrebbero risentito in quanto esclusi da questo gioco, in realtà a distanza
di pochi mesi hanno potuto sfruttare lo stesso principio con un dispositivo non molto dissimile (Giga Press Arba),
che li mette ora in grado di evitare la via obbligata dell'altro sistema di caricamento frazionato, quello del plurielastico.
E così, abbiamo appena immaginato l'oleo che torna alla (pre..)carica per riprendersi la sua
leadership alla grande, che di nuovo l'elastico riacquista argomento. Forse che l'oleo... stava dandosi troppe arie?